Era una tranquilla domenica di settembre, pioveva e il nostro giovane protagonista si godeva il tepore delle coperte mentre fuori la pioggia ticchettava e i netturbini raccoglievano il vetro, il suono giungeva ovattato dalla finestra, il Ragazzo si stava chiedendo se avesse messo fuori il vetro la sera prima, altrimenti avrebbe dovuto aspettare il martedì successivo per poter di nuovo entrare in cucina: avendo avuto casa libera, negli ultimi giorni aveva bagordato con gli amici e l’immondizia si era accumulata al punto che l’umido stava cercando di colonizzare lo spazio della carta sfruttando la trasparenza del vetro, la guerra sarebbe iniziata non appena il nido di ratti avrebbe preso posizione, c’era solo un modo per fermarla… ripristinare l’equilibrio tra le forze eliminare tutte le bottiglie col giro del martedì.

  • OH PORCAMMERDA! NON è DOMENICA… OGGI è MARTEDì !

Erano le 8:15 del 10 settembre 2013, il Ragazzo era in ritardo fotonico per l’esame all’università, gli restava un quarto d’ora per farsi la doccia, scottarsi mentre beveva il caffè dalla moca, macchiarsi la maglietta vestendosi contemporaneamente all’assunzione del suddetto caffè, bestemmiare iddio mentre la vespa non partiva perchè scarburata dalla pioggia e, infine, presentarsi trafelato e bagnato fradicio all’esame. Sebbene la situazione sembrasse impossibile il nostro giovane protagonista si era trovato a combattere situazioni peggiori, come spiegare al controllore del treno che non stava imbrogliando le ferrovie dello stato, era solo stato maleindicato da un simpatico senzatetto in acido, su quale fosse il binario che l’avrebbe portato da Padova a Venezia, inutile dire che alla stazione di Mantova fu gettato fuori a calci.

http://www.youtube.com/watch?v=ZWVTU2ffD6o

KID PUNK, CAPITOLO 1 : L’AGONIA DEL LAVELLO

 

senza scendere nei dettagli, riassumerò che tutto sommato il Ragazzo se l’era anche cavata bene, era riuscito a sostenere l’esame nonostante il ritardo di 40 minuti sui 60 che avrebbe avuto a disposizione e le indecenti condizioni con le quali si era presentato! Peccato che poi sarebbe stato segato con violenza inaudita, ma questo l’avrebbe scoperto qualche giorno dopo e comunque, lasciamo che sia un’altra storia. Non aveva avuto modo di riflettere su quali erano state le cause del suo equivoco con il calendario, essendo un ragazzo sveglio ( ormai alle 9: 10 il caffè stava dando i suoi effetti), era riuscito a farsi ammettere all’appello con un abile strategia: aveva raccontato un palla colossale al docente. mettendo come protagonista un netturbino del comune, ignorante e svogliato, col quale aveva dovuto litigare per asserire che oggi fosse mercoledì e non domenica.. è ovvio che quando si attribuisce la colpa ad un impiegato del comune tutti sono sempre dalla stessa parte, il docente infatti rispose “ guardi… non me ne parli, giusto ieri sono andato in posta e per colpa di un cretino che non voleva accettare il mio bollo tedesco, non sono riuscito a mandare la mia relazione in Francia, perchè non avevo un bollo franco! Sù entri e si sbrighi, che ha poco tempo”. Il Ragazzo entro tranquillo sapeva che il tempo era un concetto relativo, aveva letto tutta la dimostrazione della relatività di Heinstein, peccato che avesse saltato l’inciso in merito al viaggiare alla velocità veloctà della luce.

Dopo il secondo caffè, stava ripensando a come mai si era sbagliato sul giorno della settimana, i giorni li aveva studiati a scuola e li sapeva.. certo aveva qualche problema con la differenza tra giovedì e venerdì, perchè la volta in cui l’avevano spiegata era assente, non era certo colpa sua! Ma tra domenica e martedì gli sembrava strano… Inoltre la sera prima aveva fatto festa, il che di solito succede di sabato sera, in più aveva visto il giallo del sabato sera su RAI due… era evidente che qualcosa non andava.. già da qualche anno sospettava che il sistema ce l’avesse con lui, c’erano alcuni dettagli che gli davano delle sensazioni improbabili, come per esempio la pretesa che l’industria laterizia producesse mattoni e non formaggi, mentre il caseificio trattava il latte e non il materiale per le case, sentiva che qualcosa non andava; come la passione della nonna, con cui viveva, di guardare sempre un canale cinese, perchè era l’unico canale che prendeva la loro televisione.. c’era qualcosa che non andava.. misteri nella semantica, i gialli anche al lunedì sera.. erano delle connessioni che non riusciva a capire. Sentiva che c’era qualcosa dietro, e per una volta non era un donnone con la sorpresa, sapeva che alla base di tutto ci fosse qualcosa che gli ricordava la parola conchiglione… ma gli mancava quel mezzo centimetro di intuizione per risolvere i suoi dubbi.

 

Entrò in bagno, aveva sete e aprì il rubinetto, non c’era acqua.. ecco anche il sistema idrico ce l’aveva con lui, si sentiva tradito da tutto e tutti, ogni azione della sua vita era stata sabotata da un sistema, il sistema numerico dei numeri primi che non era solo l’1, il sistema nervoso che era intrattabile e ogni volta che gli rivolgeva la parola litigavano, la sua camera che ogni volta che la sistemava tornava da sola in disordine più di prima e mille altre.. non ce la faceva più! Si sentiva ingabbiato, doveva uscirne dove combattere per non sprofondare… doveva ribellarsi!…. e l’illuminazione: non era conchiglione il concetto che gli sfuggiva, era RIBELLIONE!

http://www.youtube.com/watch?v=I7HsilnzFgQ

 

In quell’esatto istante capì che il suo destino era segnato, lui avrebbe dovuto condurre la rivolta che avrebbe distrutto il sistema, sapeva che sarebbe stata dura,che probabilmente molti l’avrebbero ostacolato, ma lui era determinato e non si sarebbe fermato mai. Il Ragazzo decise che da quel giorno egli sarebbe divenuto un guerriero, sarebbe divenuto KidPunk.

 

 

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6 pensieri su “

      1. ok… beh grazie per la fiducia XD adesso cerco di scoprire come funziona.. il tuo blog parla della tu passione per cucire? ( domanda abbastanza stupida visto che sto per andare a controllare.. )

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