KIDPUNK CONTRO LE POSTE

il Ragazzo, era in attesa alle poste, doveva pagare le bollette di sua nonna, ovviamente aveva una fretta fotonica* perchè doveva andare a casa a guardarsi il nuovo porno che si era scaricato, (in realtà lui voleva guardarsi un film horror, ma siccome il file si è rivelato poi essere un’ammucchiata più selvaggia di quelle ad Arcore, tutto sommato era soddisfatto comunque), ovviamente la fila era così lunga che il dodicesimo, venuto li per pagare una multa presa il giorno prima, aveva preso la multa con la mora per il ritardato pagamento della prima multa, ne aveva anche presa un’altra per aver lasciato la macchina in divieto di sosta, la mora per il mancato pagamento di questa nuova multa, la tassa per il recupero della macchina, la multa per non essere più andato a ritirare la macchina, due ingiunzioni del tribunale perchè andasse a prendere la macchina, si era perso la laurea di suo figlio, l’ultima volta che l’ha visto aveva preso una nota in terza media, e nel frattempo gli era anche venuto l’alzheimer precoce, sicchè non si ricordava più perchè era li a far la coda alle poste.

Il KidPunk non poteva aspettare tanto, anche perchè gli piacevano un sacco le feste di laurea! Doveva trovare il modo di far sparire tutta quella gente, si guardò intorno per realizzare un piano d’azione: a fianco a lui sedeva la madre col bimbo che frigna (tipico dei posti chiusi ed affollati, soprattuto quando si è di pessimo umore), dall’età della ragazza il piccolo doveva essere nato proprio li… il padre poteva essere quello della coda “pagamenti e transazioni”, l’aveva infatti visto limonare due delle postine.. gran marpione! dall’altra parte c’erano due anziane signore che facevano a gara tra quale delle due fosse messa peggio con la propria salute, si erano conosciute li per caso 50 anni prima quando erano giovani, ma tra una chiacchiera e l’altra avevano perso due volte il turno! C’era un ragazzo che doveva farsi la postepay per partire per l’interrail post-superiori, ma era rimasto in coda così a lungo che sentiva più che altro bisogno di un controllo alla prostata; poi era pieno di vecchi venuti per la tributaria, di tutti i tipi, le signore cagacazzo che si lamentano di come sia maleducato il fidanzato della nipote, quelle che è la prima volta che devono farlo e guardano perplesse la macchinetta distribuisci numeri e non capiscono perchè ci sono pulsanti diversi e si guardano intorno come se si trovassero in una stanza di “the cube”; c’erano quelli che parlano solo dialetto e quando lo fanno non si capisce un cazzo, ma non importa perchè tanto comunque dovrebbero andare all’INPS e non alle poste per andare a chiedere per la pensione; poi dopo c’erano anche gli adulti, quelli non decrepiti, tra cui vecchi amici delle superiori che si parlano pur non sapendo quale sia il nome dell’altro; c’è il classico impiegato d’ufficio che legge un libro scadente, in camicetta working class, jeans e scarpe in pelle, che si limita a vegetare con lo sguardo vitreo di un bradipo ubriaco, c’è forse uno dei peggiori, la cicciona bagolona! Quella che continua a ridere e a parlare ad una velocità talmente folle che è stata denunciata per plagio dalla “Lucas Arts”, per aver copiato il salto nell’iperspazio! E continua, con un tono così alto che farebbe incazzare anche il Dalai Lama.. maledetta! Ce n’è un altra, la 60enne che si crede una teen ager: vestita tutta di colori accesi, su zeppe più improbabili di un neurone nella casa del grande fratello, che ha sempre delle oscenità tipo ombelico (da vecchia) all’aria, maglietta semitrasparente in cui c’è poco spazio per l’immaginazione, i capelli ossigenati e pelle lampadata, unghie lunghissime e colorate nei modi peggiori, una quantità di trucco tale che ormai fa le rughe anche il mascara, e che fa la porca con tutti gli uomini che le rivolgono la parola… ma vaffanculo! Essere giovani dentro non vuol dire vestirsi come una battona squallida. -.-

il tempo stringeva, era assolutamente necessario fare qualcosa, poteva aggredire la bagasciona maggiorata dicendo che era stato il Dalai Lama, ma oltre alla violenza c’è esiste anche l’astuzia, e poi alle poste a nessuno fotte un cazzo di quello che succede agli altri, sono tutti in attesa del turno.. che schifo! Neanche un po’ di buone maniere su cui far leva! Si stava innervosendo, anche perchè lui odiava le poste, quest’organizzazione di infami! che ti riempie di pubblicità, che ti chiedono di scendere a ricevere la raccomandata proprio in quel momento in cui sei buttato sul divano a guardare l’unica cosa decente che passa per la tv in quel mese! E poi c’era il fatto che le uniche lettere che riceveva erano multe e bollette… e poi, chi cazzo è che scrive lettere al giorno d’oggi? Ci sono già abbastanza mail cui non risponde mai nessuno! Perchè ci tormentiamo l’anima con sti schifosi netturbini della comunicazione? Il problema non era la coda che doveva fare, il problema erano loro! Le poste! I postini! I postoni! I posti! E gli apostoli! La situazione era intollerabile, bisognava fare qualcosa, da troppo tempo aveva tollerato quella condizione, per troppo aveva subito angustie di ogni grado e genere, da troppo era rimasto silente al sopruso, ma ora avrebbe cambiato le cose! ( alle mutande ci avrebbe pensato dopo)

Per prima cosa aggredì la zoccola della preistoria, ( 1 kidpunk? Astuzia? Hahahaha! 2 comunque, doveva prenderle per forza, a me fanno venire un comportamento violento quelle persone.. ecco, l’ho detto), un bel cartone dritto sul naso, stava perdendo più sangue lei, che tutte le vittime messe assieme di SAW, dopo di che attuò il suo piano ingegnoso: corse dalla madre col bambino frignante cui rubò lo zainetto di scuola, prendendo la gomma da cancellare, poi saltò al di la del banco delle poste ( nel frattempo nessuno aveva fatto un cazzo perchè alle poste funziona così, dei tre postini dei rispettivi portelli, uno era andato a prendere il caffè, uno stava battendo i dati anagrafici di una vecchia** e l’altro semplicemente si stava facendo i cazzi suoi -.-), afferrò il colletto dell’unico disgraziato che stava lavorando ( mentre questi rispondeva con un tono privo di sentimento “ la prego di attendere che esca il suo numero”, mentre cercava la lettera G -.- -.-) e gli disse con un tono freddo ma calmo, puntandogli contro il suo sguardo:

ho una gomma in tasca e non ho paura di usarla, ora tu chiami gli tuoi colleghi aguzzini e prendete i vostri liberty, poi scapperete il più distante possibile, senza voltarvi mai indietro.. altrimenti giuro che prendo la gomma e cancello tutte le lettere che avete qua dentro.” In men che non si dica, tutti i postini abbandonarono il loro lavoro, ( per cui nessuno si accorse di un cazzo..).

L’epilogo della vicenda non è una trama banale perchè io sia privo di idee, ma è una sottile caricatura dello stile americano dei film d’azione U.U

risolti i convenevoli, andò dentro allo smistamento poste e indirizzò tutte le lettere che c’erano alla sede delle poste, ma doveva anche scoordinare tutte le altre, si sedette quindi ad uno dei computer per entrare nei server delle poste di tutto il mondo, ottimo! Il sistema operativo utilizzato dall’azienda era un’improbabile piattaforma mai vista prima che lui sapeva utilizzare alla perfezione! ( come in un film di di Samuel L. Jackson! Però purtroppo richiedeva una password di accesso! Cazzommerda! Era impossibile, non era un hacker ( però era in grado di cambiare gli indirizzi di tutte le lettere del mondo da un unico computer, perchè il Ragazzo era KidPunk XD), come avrebbe potuto fare? Provò le solite password di sempre, tipo: cacca, sonoscemo, qualchedatadinascitaacaso etc.. ma non andavano! Non aveva molto tempo prima che qualcuno dei postini si svegliasse dal sonnellino pomeridiano, erano le sette di sera: ormai i postini avrebbero dovuto tornare a casa… Quale poteva essere la password di un postino? Doveva essere una cosa condivisa da tutti loro”.. allora provò “ vaglia postale”, “raccomandata”, “attentialcane” .. Niente da fare.. Decise di calmarsi e di fumarsi una canna per ragionare meglio. Merda! Non aveva un accendino, provò a guardare sulla scrivania, rovistò i cassetti per cercarne qualcuno, ma improvvisamente trovò un post-it in cui c’era scritto, in una bella calligrafia: “ questa è la password segreta che accomuna tutti i computer di tutti i postini del mondo: “riposo” ” . Ok! la canna poteva aspettare ( più che altro perchè l’accendino non l’aveva trovato!), digitò un sacco di tasti, ma non si poterono vedere perchè c’era davanti il monitor del computer che copriva la tastiera, ma erano palesemente dei tasti schiacciati a caso, poi apparve una barra di caricamento con scritto “ invia tutte le spedizioni all’inidirizzo centrale delle poste di tutto mondo” perfetto!

Non ci volle molto perchè facesse irruzione la security delle poste che ormai aveva scoperto cos’era successo, ma era tardi KidPunk stava già correndo via sulla punkacciospa verso casa, ma soprattutto verso il suo porno ( in realtà questo fu quello che pensarono gli agenti, ma se avessero guardato di fronte all’edificio, avrebbero visto un ragazzo bestemmiare come un catamarano, mentre spedalava inutilmente la sua vespa sconquassata)..

Le conseguenze furono catastrofiche:

gli stati uniti, che aspettavano l’invito ufficiale al party in onore della pace che Israele e Palestina avevano raggiunto, dichiararono guerra all’eritrea perchè ritenevano fossero stati loro a sabotare le poste del mondo per mandare armi di distruzione di massa! ( palestina e israele si erano giustificate dicendo:”noi comunque avevamo mandato anche una mail!”, durissima la risposta america “ nessuno legge le mail!”); l’associazione per la difesa dell’alfabeto organizzò ovunque cortei di protesta per la scomparsa delle lettere (fu difficile spiegar loro che non erano quelle le lettere che non avevano ricevuto), a loro però si aggiunse anche l’associazione de balbuzienti, che già faticavano con l’alfabeto normale, ora che anche le lettere condizionali non c’erano più, si sentivano abbandonati dalle istituzioni; berlusconi protestò perchè in 24 ora non aveva ancora ricevuto, un avviso di garanzia, neanche una multa o una semplice bustarella,insomma, il Ragazzo aveva colpito ancora! E il porno si era rivelato una figata.

*secondo la teoria Hack-Capatonda,” la necessità di andare alle poste è direttamente proporzionale alla fretta che si ha di fare qualcosa dopo, inoltre al crescere di questo valore cresce proporzionalmente il tempo d’attesa in coda”.

** adesso parliamo un attimo di come questi ingestiti scrivano al computer: tanto per cominciare usano solo l’indice della mano destra, le altre nove dita sono praticamente inutili ( in pratica un salto indietro nella storia dell’evoluzione, di qualche milione di anni), dopo di che non conoscono la funzione del tasto tab, no, devono mollare la tastiera per andare a prendere il mouse, che per altro è sempre su un piano diverso rispetto a quello della tastiera, ma perchè? Cos’ha di contorto la vostra mente bacata? Non lo so… e poi c’è sempre qualcosa che non va nel modulo da compilare, per cui ti devono mollare li per andare a chiedere ad un collega, che però in quel momento non è lì e tu intanto con la fretta che caratterizza una commissione alle poste stai li a chiederti perchè ci sei venuto di nuovo in sto posto….

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