IO STO CON LAMPEDUSA:

1 questo non è un post che riguarda la politica, che non è argomento del mio blog 2 questo è forse l’unica cosa seria che scriverò 3 io parlo di opinioni che riguardano i miei personali valori ( quelli che ritengo universali), quindi commenti e critiche sul fatto che mi stia sbagliando saranno prese difficilmente in considerazione, perciò evitiamo di dire cose ovvie o fare polemiche ( soprattutto se banali) 4 per questi motivi chi non ha intenzione di rispettare questo preambolo non legga neanche quanto segue, perchè non gli interesserebbe.

 

Oggi ero in macchina per lavoro e stavo ascoltando Caterpillar su radio due, hanno chiamato uno dei loro soliti collegati in giro per il mondo, questa volta toccava a Lampedusa, ovviamente in merito alle ultime vicende di quel pezzo d’Italia osservato da tutto il mondo, però, mi spiace dire al contempo, abbandonato a se stesso ( almeno prima di questi ultimi giorni); questo collegato, un volontario di un’associazione, della quale, ad essere sincero, non ricordo il nome. Stava raccontando quella che è la situazione li a Lampedusa, la realtà di chi vive lì, non quella che si racconta n tv; prima di esprimere una querela politica sulla gestione istituzionale ( che non intendo commentare, per scelta personale in primis e per ignoranza poi), ha raccontato come si comportano i suoi paesani di fronte al dramma che sta avvenendo. M è corso un brivido di quelli che partono dalle braccia e raggiungono la spina dorsale accompagnando anche i fianchi, mi è scappato un sorriso quasi commosso, stava raccontando di come i lampedusani nelle loro case private, stessero accogliendo le famiglie delle vittime (giunte sin lì per le salme dei loro cari) e alcuni dei sopravvissuti al naufragio, tra questi vi sono pure degli albergatori che stanno mettendo a disposizione parti delle loro strutture per ospitare queste persone. Il tutto mentre in Italia si diffonde la polemica su quale sia l’azione politica che deve risolvere il problema dell’immigrazione.

 

Non so il resto del mondo cosa pensi di questo paese, cosa pensi di queste persone che vengono qui per realizzare la propria felicità, o se non altro quella delle proprie famiglie, ma io penso che a Lampedusa ho trovato, in quelle parole, L’Italia che penso di conoscere, l’Italia in cui sono cresciuto e quella che mi ha educato, l’Iltalia nella quale voglio credere, l’Italia di cui vantarmi, il mondo in cui voglio vivere. Perchè io ci credo fermamente negli “Italiani brava gente”, che si scannano parlando di politica al bar, che si commuovono guardando la nazionale, ma che hanno il cuore di quelli che hanno creato il concetto di globalizzazione ( dalla magna Grecia all’antica Roma, passando per i primi europeisti, dopo aver incrociato l’eroe dei due mondi)! Io credo in quegli italiani che hanno la memoria del dramma del dopo guerra, che sanno cosa voglia dire sudare sangue per un mangiare alla sera, quelli della nobiltà umana, quella del lavoro e di ogni suo singolo callo, ogni piccola goccia di sudore, ogni immensa soddisfazione di avercela fatta, quelli che anche oggi si sbattono per arrivare a fine mese pagando le tasse, restando onesti con gli altri e trovando il modo di essere allegri con gli amici o i parenti anche quando ci sarebbe solo da lamentarsi. Quelli che ricordano che anche noi “scappavamo dalla fame ed eravamo extracomunitari” ( cit.). Io non penso che siamo tutti “pizza spaghetti e mandolino”, che sappiamo tutti dare la colpa alla DC o ai comunisti, quando tutti hanno ragione e nessuno ha torto.. No cazzo! Io penso che siamo persone di terra, che se vedono una chiesetta diroccata la ricostruiscono con chi ci da una mano, io credo che siamo persone che, se vedono un problema, lo affrontano insieme, senza pensare di chi sia stata la colpa prima, perchè quello che conta è che le cose funzionino adesso. Per questo penso che le chiacchiere di chi dice come si dovrebbero fare le cose o di come siano state fatte male sino ad ora, siano solo chiacchiere dietro cui nascondersi, mentre invece c’è chi il problema lo continua a vivere ed è costretto a risolverselo da sé… beh, per me non è così.

Io non voglio dire come fare le cose, sono solo un ragazzino che a malapena sa di essere al mondo, perciò non mi arrogo la capacità di dire agli altri come devono fare.. ma ho anche una coscienza e un’esperienza! per pensare che Lampedusa stia facendo da sola quello che dovremmo fare tutti: aiutare chi ha bisogno, non per risolvere i problemi degli altri, per insegnare a qualcuno come deve vivere, ma perchè ognuno su questo mondo deve sapere che la sua dignità umana, non deve essere solo riconosciuta, ma rispettata, ricordata e promossa, perchè ognuno deve sapere che ovunque vada non sarà mai solo. Quando sento persone che commentano stupidamente sulle motivazioni degli stranieri che vengono qui ad aumentare i problemi che già abbiamo noi, non mi sale più la rabbia, neanche il disgusto, ma solo una desolante e frustrata delusione… Perchè penso che il mondo sia destinato al collasso, che la società sia solo una convenzione in cui il singolo insegue i propri interessi! Dimenticando che non importa se siamo figli di un dio diverso o se siamo cittadini di nazioni diverse o se ci riconosciamo diversi nel colore della pelle o se siamo subordinati a chi ha più soldi e potere di noi, perchè siamo tutti fratelli dello stesso mondo ( che stiamo affondando). Ma poi sento quello che fanno in questa piccola isola della Sicilia e mi torna la speranza! Torno a credere nella possibilità dell’uomo, mi convinco che per quanto sia difficile, il mondo possa salvarsi. Perchè io non sto con chi pensa che dobbiamo chiudere le frontiere lasciare che si viva “ognuno per se”, io non sto neanche con chi dice che è sbagliato per colpa degli altri, io non sto con chi dice come le cose dovrebbero essere fatte ma non è un compito che spetta lro.. non posso, perchè penso il mondo si possa salvare e penso che sia più facile di quanto non lo faccia sembrare un film americano; io penso che per farlo basterebbe anche la più stupida delle attenzioni, io penso che sia facile fare un favore gratuito a chi ce lo chiede, io penso che non sia difficile sorridere al prossimo, io non penso che sia impegnativo rispettare la raccolta differenziata.. sarebbero un sacco di problemi risolti se lo facessimo in piccolo tutti quanti! Per quanto riguarda il grande io non penso che il cosiddetto “ primo mondo” debba andare a risolvere i problemi del “terzo” ( anche perchè nessuna terra è terza a qualche altra!) esportando pace,libertà e democrazia come siamo abituati; credo invece che insieme si possa e si debba costruire un futuro migliore con la cooperazione tra uomini, perchè il futuro e la crescita di un paese, non devono e non possono farlo delle leggi economiche, ma è un compito delle persone e delle relazioni che inevitabilmente lega! Per questo io non posso stare in una società che discute i problemi per capire chi abbia ragione o chi abbia torto, senza però fare nulla per impedire il degenerare del problema! Come una famiglia: è inutile, dopo cena, discutere chi debba lavare i piatti, si fa assieme… chi sparecchia, chi li mette in lavastoviglie e chi lava le pentole.. senza guardare a chi fa meno, perchè ognuno fa la sua parte! io voglio stare in una società che si guarda in faccia e che i problemi li risolve prima negli atti e dopo, se avanza tempo, nelle parole. Per questo io sto con Lampedusa.

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