SHEPUNK atto I

L’ha* rivista ad un festa, bellissima come una bottiglia di birra fresca che appanna il vetro in un afoso pomeriggio d’estate, aveva deciso, quella sera sarebbe stata la sua notte. Ricordava ancora quando l’aveva conosciuta, aveva 16, l’aveva intravista camminare sul marciapiede… per lui fu amore a prima vista, quello che non aveva visto era l’autocisterna ferma al semaforo.. per lui furono anche due mesi in ortopedia, 4000 € di danni, la vespa distrutta, non per l’incidente ma per l’incazzo del conducente dell’auto mezzo che con un crick ha fatto scoprire al ragazzo il concetto di incontro ravvicinato, per non parlare del cazziatone tanto lungo che quando suo padre finì ,il Ragazzo era diventato maggiorenne… La fanciulla, che aveva assistito alla scena si mise a ridere, continuò per la sua strada lasciandolo agonizzare per terra, ignorandolo come si fa con i gatti spiaccicati per la strada. “grande! le piaccio sicuramente, le ragazze adorano i gatti!!!” pensò prima che il coma lo prendesse.

Data l’impossibilità d pensiero del Ragazzo faccio io un resoconto dell’immagine ( se la vi disturba, pensate a cosa disturba me nel fare questo discorso -.-), bella come un fiore di magnolia, pelle abbronzata, ma di natura pallida, una miriade di lentiggini che si cospargevano nel suo viso come i primi fiocchi di neve su una superficie ruvida, una figura a clessidra: un armonia di curve che avrebbe lasciato perplesso qualsiasi teorico del caos, occhi azzurri glaciali tanto profondi da perdercisi dentro col terrore di non poterne più uscire, addolcito però dalle soppracciglia gentili che ingannano il mal capitato, lineamenti del viso dolci ma non tondi, una bocca formata da due piccoli petali di rosa, carnosità e carattere, che quando si aprono però aprono un sorriso per cui vale la pena vivere quella giornata.

Mentre si allontava KidPunk capì che non poteva vivere senza la Ragazza, se era per questo non poteva vivere neanche con il crick tra la calvicola e la scapola, ma quello si poteva risolvere, così mentre entrava in coma chiese john belushi, nelle vesti di angelo custode ( in pratica in toga con la corna d’allora al posto dell’aureola, una mano carezzava il ragazzo mentre dall’altra spinava rum di basso costo). E poi fu nulla.

* ok, grammaticalmente parlando ( anche se in realtà si tratta di scrittura,  però io sono un disgrafico e faccio quello che mi pare U.U)  è sbagliata però mi piace presentarla così.. non so.. vedete voi come prendervela, cmq ho deciso che mi piace iniziare così il testo..

 

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