SOLO E SENZA AMICI:

ebbene sì! Questa è una verità assoluta ed innegabile, noi tutti per quanto ci sforziamo, per quanto ci illudiamo per quanto speriamo, siamo comunque irrimediabilmente soli ed abbandonati a noi stessi. È in questi ultimi anni che teorizzo questa condizione, è un derivato del principio dell’ironia della vita:

l’uomo è un animale sociale, stringe relazioni con chiunque incontri nella sua orbita, lo fa perchè lo desidera, lo fa perchè ne ha bisogno, lo fa perchè è insito nella sua natura… ( sembra che questo però sia in contrasto col titolo… però adesso me ne esco bene); l’ironia che però necessità un paradosso è che al contempo, noi siamo anche individui unici ed irripetibili ( discorso a parte va fatto per i burocrati, che però sono tutti uguali.. c’è chi infatti obbietta che, per il loro modo di relazionarsi col prossimo, si dovrebbe escluderli dalla specie sapiens sapiens) e questo comporta anche che nessuno possa comprenderci; il risultato finale è che per poterci comprendere costruiamo delle convenzioni che siano uguali per tutti, questo a sua volta genera due effetti:

1 la società sopravvive, in qualche modo che non mi è ancora chiaro…

2 le nostre relazioni sono mediate tramite obbligazioni esterne; questo ci impedisce di relazionarci agli altri completamente, perchè dobbiamo poggiarci a queste convenzioni.

La natura umana ci spinge a desiderare relazioni con atri umani, la nostra natura umana ci impedisce di farlo, la parte peggiore è che però facciamo finta che questo problema non ci sia, per questo le relazioni umane sono difficili come dire a tua morosa che il vestito che indossa ti ricorda il divano di tua nonna.

A questo punto, dato questo passaggio si dovrebbero spiegare molte cose, per esempio le differenze tra i due sessi, non nascono perchè i maschi sono simili tra loro e diversi dalle donne e o viceversa; nascono dal fatto che è impossibile che due persone siano compatibili al 100%! qui per non sentirci soli cerchiamo appoggio nella solidarietà col nostro sesso ( atteggiamento che altro non è che una convenzione per evitare il delirio), su questo si basa la guerra tra donna e uomo ( l’unica guerra in cui i nemici dormono nello stesso letto, cit. da qualche umorista famoso di cui non ricordo il nome); per esempio, la formalità è un’altra convenzione, la più inutile secondo me, la formalità serve per impedire che certi rapporti diventino dei drammi da cronaca nera, l’esempio classico è datore di lavoro imbecille, quello che non si riesce a sopportare, quello che quando lo vedi ti viene il naturale istinto omicida da prurito alle mani; la formalità impedisce al sottoposto di strappargli la giugulare a morsi; questo provoca a) un sociopatico represso che prima o poi esploderà b) un datore di lavoro idiota che probabilmente fa più danni di Bocelli quando si mette in testa che deve guidare lui! Tutti noi abbiamo avuto un momento nella vita in cui parlando con una persona, che pensiamo ci conosca meglio di chiunque altro, abbiamo avuto la netta sensazione di relazionarci con un idiota! Questa è solo la prova che non possiamo essere davvero compresi da un individuo che non sia noi stessi. Per questo motivo ci capita di sentirci soli in mezzo agli altri, in realtà non è così però, in realta siamo tutti soli ma insieme. Questo non è un problema, perchè è una situazione inevitabile.

Questa è solo la mia opinione, potrei sbagliarmi, o potrei essere solo e senza amici e cerco di pensare che lo siate tutti voi anche, per non sentirmi solo…

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