L’ALLEGORIA DELL’ARMADIO:

già il titolo di per se dice un’immensa verità, perchè il giorno in cui l’uomo capirà come funziona il cervello di una donna le leggi della fisica non avranno più significato. Nella mia ignorante opinione ritengo che la donna sia un essere problematico cioè, mi spiego meglio l’uomo in quanto maschio ha una mente semplice, pensa a se stesso in coerenza con l’ambiente che lo criconda, il suo ragionamento dubitativo fa procedere la sua mente per algoritmi : situazione, decisione da prendere sì/no; situazione e cosivvia… questo lo porta a vivere semplicemente in funzione di se stesso, vede una birra sul tavolo? La bevo? Sì ho sete, no devo guidare. Semplice, matematico, puro. La sua parrebbe un’esitenza felice, fatta di scelte, errori e rimedi ma l’uomo ha un problema, si relaziona con la donna. Qui inizia il dramma, la donna non è semplice ne matematica, io credo che anche lei ragioni tramite algoritmi, ma a differenza dell’uomo lei non ne segue uno solo, perchè la donna non si relaziona con l’ambiente in coerenza con esso, la donna si relaziona all’ambiente in coerenza con i milioni d algoritmi che attia, e questo si tramuta in “relazionarsi con un problema”. Adesso faccio un esempio esplicativo: lo chiamerò “l’allegoria dell’armadio”

poniamo che ci sia un stanza, poniamo che questa stanza sia dotata di una finestra e di un armadio, fatto? Benissimo, poniamo la donna che entra nella stanza, vede l’armadio e istantaneamente milioni di sinapsi neuronali in contemporanea devono affrontare il problema, perciò la donna pensa contemporaneamente armadio: cosa contiene? Cosa ci posso mettere? Ma se lo metto qui aumenta lo spazio, però si riduce la luminosità della stanza, se lo metto davanti alla finestra poi non posso più vedere fuori, se lo copro non si impolvera, se lo metto in camera da letto ci posso nascondere l’amante, ma so lo sposto faccio un torto a chi l’ha messo lì? Chi è che l’ha messo lì? Perchè l’ha messo lì? E se lo buttassi e ne comprassi uno nuovo? Cosa faccio poi con quello vecchio? Etc.. ovviamente questo tipo di ragionamento è così veloce che la donna non riesce a darsi una risposta, ma solo domande e problemi, questo la porta nella condizione di essere nervosa ed irritabile. bene ora continuando l’allegoria poniamo che torni a casa l’uomo e che assetato voglia bersi la sopraccitata birra, poniamo che nell’andarsela a prendere in frigo passi per la stanza dell’armadio, in cui c’è ancora la donna e il suo problema, ora l’uomo si accorge che la donna è concentrata sull’armadio ( perchè l’uomo è sì semplice, ma non stupido) e quindi vedendo l’armadio, che non sussiste come problema, al massimo pensa “ forse ho messo li i pantaloni, quelli con le tasche laterali”o qualsiasi altra cosa di simile, semplice, matematica pura. Al massimo, e dico al massimo il più acuto e intelligente degli uomini, ma solo se è uno di quelli che cambiano il mondo con la loro vita, si pone in minima parte il problema della donna e pensa cazzo!, vuoi vedere che me lo fa spostare? A questo punto succede che l’uomo chiede alla donna, a cosa pensi? La donna, che è ancora di cattivo umore ed irritabile, risponde niente, però lo fa con un tono scocciato, come a dire vedi te? Devo dirti tutto? Per me è evidente.. sei tu che non capisci, anzi tu non capisci me, ecco perchè non sono felice, tu non mi capisci, ma in generale non mi capisce un uomo, l’uomo non capisce niente, a questo punto spontaneamente lei , o dopo una domanda di spiegazioni da parte dell’uomo lei sbotta improvvisamente voi uomini siete tutti uguali. Adesso lascio un po.. di spazio perchè questa frase abbia il suo effetto..

ora ponete l’uomo, sempre semplice e puro, ma ferito nell’orgoglio, e ignaro di tutto quell che ha pensato la donna, il più furbo egli uomini, a questo punto fa finta di niente e va prendersi la birra, il più saggio degli uomini dice mi spiace, dai che facciamo la pace ( in genere fare la pace, per l’uomo è un bel po’ di sesso, ma non sempre questa tecnica funziona), il più acuto degli uomini capisce che c’è un problema e una tempesta in arrivo, quindi decide di affrontarla subito per potersi andare a bere la birra in tranquillità il prima possibile, a questo punto dice qualcosa del tipo oh! Ma che cos’hai? Ecco qui parte il classico litigio di coppia, che non porta a niente perhè alla fine l’uomo non ha ancora capito cos’è successo ( figuriamoci è ancora fermo all’armadio coi suoi pantaloni), la donna non ha risolto il suo problema, ma nel frattempo l’ha dimenticato per ad ogni singola parola dell’uomo si è già posta milioni di altri problemi, e quindi è ancora di fronte al suo problema. Ma presi per sfinimento alla fine fanno pace, ( infatti la guerra uomo vs donna, è l’unica guerra in cui i nemici dormono nello stesso letto cit. da qualche comico che non ho voglia di andare a scoprire chi sia).

Fine dell’allegoria, che può essere applicata a presso chè qualsiasi situazione.. ora, non dico che sia così, anche perchè la gravità c’è ancora, quindi non ho capito la donna… però sento di essere abbastanza vicino.. comunque, non fraintendetemi, io ritengo la donna una creatura meravigliosa senza la quale la vita difficilmente varrebbe la pena affrontarla, questo post non ha lo scopo di spiegare all’uomo come gestire la donna, anche perchè non è possibile altrimenti l’uomo ammetterebbe di piangere e la donna di masturbarsi, serve a far capire alle donne che non è l’uomo ad essere sempre uguale agli altri uomini, sono le donne che non devono porsi questo problema.

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