SHEPUNK ATTO V:

il Ragazzo era ancora seccato, ma dopo averla scrutata per qualche secondo, rispose “ dimmi..” e attese fissandola negli occhi, era in rage, quindi era invulnerabile al suo sguardo, finchè lei non cominciò “ non so cosa pensi, però mi spiace che tu pensi male di me.. sul serio non volevo farti arrabbiare l’altra volta…” ma in realtà non sapeva di cosa si stava dispiacendo, era palesemente lui ad essere il fesso che è… In quel momento scattò un meccanismo di pensieri da spaventare Da Vinci “ma perchè mi sto scusando? È lui che si rende ridicolo, ma allora perchè mi sento in colpa? Io ho riso solo perchè è convinto di piacermi? Non è certo colpa mia se non è vero! Ma allora perchè sono qui in questa conversazione imbarazzante e fuori luogo? Forse in realtà “ “ ha finito?” la interruppe bruscamente KidPunk, spezzandole il filo dei pensieri; due secondi per riconnettersi al mondo esterno, vide che lui era ancora li a fissarla in malomodo, come uno che guarda un crucco mettere il ketchup sulla pizza. “ oh! Cisei? adesso manco ascolti? Bene, se hai ancora tempo da farmi perdere, mi trovi dentro coi raghi.” i girò e si avvìo verso l’interno del locale, senza neanche attendere la risposta… “ No, aspetta!” lo chiamò ShePunk “ la verità è che tu sei strano… e non so nemmeno io perchè ti sto dicendo queste, è che mi sento in colpa e tu mi devi almeno ascoltare!!”

Lo disse di petto, senza controllo, così veloce che l’unica risposta possibile fu “ eh? Cos’hai detto? Che ti sembro? Un concorde?” il Ragazzo tornò indietro, non perchè avesse capito qualcosa di quello che la Ragazza aveva provato a dirgli ( ma figuriamoci! Non ha ancora capito che Anakin Skywalker e Darth Vader sono la stessa persona -.-), ma perchè in realtà se ne era andato fingendo di essere ancora arrabiato, così per far scena, perchè aveva annusato qualcosa sotto, e per una volta non era lui, è una tecnica che non aveva mai avuto successo con una ragazza ( se è per questo neanche coi carabinieri, ma questo è un altro discorso, e la multa alla fine l’ha pagata).. e per la prima volta sembrava avesse funzionato.. Tornò indietro, e disse, non più arrabbiato ma serio e controllato*, “ Dai.. ripeti per piacere, che non ho capito”, la Ragazza adesso non sapeva cosa dire, perchè ormai avevo perso la grinta della spontaneità, e adesso si sentiva un nodo alla gola, e capì che non era ne perplessa ne imbarazzata, purtroppo sospettava che fosse qualcosa di più, la verità è che probabilmente, il Ragazzo, non lo trovava ridicolo, ma divertente, né lo trovava scemo, ma solo imbranato, e gli piacevano queste cose **, ” é che tu sei strano, e mi metti a disagio… perchè non fai come gli altri, soprattutto quando mi guardi negli occhi da distante e mi obblighi ad abbassare lo sguardo e poi manco vieni a provarci con me..”

ok, non fare cazzate adesso.. hai aperto un varco, non sputtanare tutto provando a piantarle la lingua in gola, non fare commenti sulle sue tettone, stai sul vago non farle capire che sei più sotto del seminterrato.. freddo, cinico, un cazzo di terminator!”

Per una volta il Ragazzo era d’accordo col suo cervello, nel frattempo in un laboratorio di ricerche gentiche super segretissimo, nasceva il primo asino incrociato con pellicano : sapeva volare, c’era solo da risolvere il problema del defecazione, che restava quella dell’asino.

“Ma non ho capito, tu vuoi che ci provi con te?” chiese Il Ragazzo, che sentiva di avere il controllo.

“Sì.. cioè no … voglio dire che se vuoi, puoi farlo..” era impacciatissima e sorrideva nervosamente.

“Quindi adesso prima mi devi dare il permesso?” si finse dubbioso, ormai stava sorridendo.

“Dai.. hai capito cosa voglio dire..” sempre più nervosa, e aveva il cuore a mille.

“Va bene, faccio io” finse di schiarirsi la voce” Ammetto che mi piacerebbe uscire con te, ma sono troppo femminuccia per dirtelo in faccia” lo disse facendo una voce esageratamente femminile per farle il verso, e poi la guardò sorridendo dolcemente.

“Hahaha! Non prendermi in giro e

1 io non parlo così!

2 certo che sono una femminuccia, cosa dovrei fare?

3 sì”

lo disse stando al gioco, fingendo di essersela presa, ma ridendo un po’ lusingata, a occhio e croce era felice.

“Dai vieni dentro che ti offro una birra, no wait! Aspetta, questo è tipo un appuntamento? No, perchè tecnicamente non ti ho invitata ad uscire.. dovrei fare qualcosa di ufficiale?” scherzò mentre le metteva un braccio attorno e la portava dentro il solito pub. Passò la serata a farla ridere, e dopo un paio di birre ( in più di quelle dovute), limone duro fuori da pub e appuntamento al pomeriggio dell’indomani per un aperitivo.

( fine del flash-back, siccome io devo fare un po’ di mente locale per andare avanti con la storia, siccome qualcuno sicuramente ha perso pezzi, siccome cercarli nel mio blog è un casino, perchè son troppo niubbo per imparare ad organizzarlo ( in realtà sono solo troppo pigro per farlo XD) farò un brevissimo riassunto)

Allora la storia è iniziata con KidPunk che ad una festa trova la tipa di cui è cotto come un ragù a Bologna, a questa festa , tramite vari flashback, si ricostruisce come lui l’abbia conosciuta, di come l’abbia convinta ad uscire con lui e che però al tempo presente, quello della festa, lui è stato respinto,( manca ancora la dinamica di come le ha fatto la corte, ma per seguire il filone principale lo farò più in la) perciò alla fine del flashback, si torna sempre alla festa che ovviamente è narrata molto più lentamente. Ah sì, KidPunk è brillo perchè mentre era concentrato a stare sobrio, per affrontarla in pieno autocontrollo, sovrappensiero si è scullato qualche birroska.

 

 

 

 

 

 

*so che l’associazione di serietà e controllo non sono applicabili a KidPunk, però non vi ho neanche detto che una volta all’anno, può giocarsi “il giusto atteggiamento” per non combinare casini, è un po’ come un tiro fortuna a DnD…

** probabilmente la scema è lei, non ne sono sicuro… comunque a a volte succede… anche ai cialtroni come KidPunk, e il sottoscritto -.- … ok, succede poco, però a volte, per necessità statistiche suppongo, a volte succede… del perchè sinceramente non me ne frega un cazzo, spero solo che continui…

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