KIDPUNK TORNA A SCUOLA

23 anni, se non mi piacessero le donne potrei dire 23 anni per il cazzo! la verità è che che a me piacciono le donne, loro di solito a questo unto cambiano argomento.

Oggi sono sono tornato all’università, è stato il mio “ primo giorno di scuola”, per l’ennesima volta ma per la terza volta non è l stesso anno di quello precedente.

È stata una giornata piena di emozioni. Le più belle le hanno passate i nuovi compagni di scuola, quelli che non mi hanno parlato.

È incredibile la potenza emotiva dell’ultimo arrivato (questa poi si spiega,, a chi sa leggere tra le righe.. io fatico a leggere tra le lettere quindi poi magari me la spiegate, anzi fatemi un disegno)…

Ho fatto la figuraccia da “nabbomatricoladelcazzodaprendereperilculofinchèuncrampoaldiaframmanonmiobbligaatacereperrespirareericominciaredaccapo” con mille persone!

Ho chiesto spiegazioni per raggiungere la sede della lezione (città nuova per me): inutile dire che mi son perso (sia all’andata che al ritorno), che sono arrivato in ritardo eccezionale ( anche perchè ieri ho sbagliato a leggere l’orario, sicchè sono arrivato alle 11,15, pensando di essere in ritardo per la lezione delle undici, che in realtà è cominciata alle 10,30 -.-) e che quando sono arrivato nell’edificio, ho sbagliato aula. Non vi racconto lo sguardo di compassione materno della segretaria, cui avevo chiesto se potevo entrare in aula (quella giusta stavolta) sebbene fossi in ritardo.

Di solito mi ritengo bravo a strappare sorrisi alle donne, a volte anche durante il sesso, ma così credo sia troppo.

Durante la prima lezione ho fatto una domanda, la docente ha risposto che l’ha spiegato “mezz’ora fa, quando poteva sentire chi è stato puntuale”. Essendo arrivato in ritardo non ho trovato dove sedermi, sicchè mi sono acquattato su un gradino, vicino ad una ragazza che mi è parsa carina, poi mi ha sorriso ( perchè le ho chiesto quanti appunti dovevo recuperare -.- ) e ho capito che in realtà è una delle fanciulle più belle che abbia mai visto ( e stavolta includo anche la mia cronologia di internet). La seconda lezione è andata meglio, a parte l’imbarazzo di chiedere quale dei due fosse il bagno degli uomini, a parte essermi seduto dove di solito si siede un ragazzo del secondo anno, a parte chiedere ad un 12enne indicazioni per la stazione dei treni.

In una giornata:

ho avuto paura di prendere ogni singola decisione,

ho avuto paura di parlare con chiunque,

ho avuto paura di sbagliare perchè non volevo chiedere,

ho avuto paura di non sentirmi all’altezza del cdl;

mi sono perso due volte nella stessa città;

ho improvvisato una jam ( stonatissima e così fuori tempo che è arrivato in anticipo persino il treno per casa) con un chitarrista di strada;

ho chiesto scusa a mille persone, perchè essendo l’ultimo arrivato ho ritenuto opportuno scusarmi per la presenza;

ho conosciuto un sacco di persone che mi avranno ritenuto un idiota ( per fortuna c’ho parlato troppo poco perchè capissero che sono molto più che idiota!);

ho perso 10 centesimi alla macchinetta delle merendine perchè non volevo che si vedesse che ho sbagliato a scegliere la bibita.

Non ero così felice da quando sono tornato in Bolivia.kidunkscuola

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