LE TRE DOMANDE DEL Sì: perchè quando si tratta di sesso la gente suol dare buoni consigli se non può più dare il cattivo esempio

A chiunque di noi è capitato almeno una volta di chiedersi se valga la pena porsi in relazione ad una determinata persona con l’intenzione di ottenere quel paradigma fisico-emotivo che sembra motivare la maggior parte degli appartenenti alla nostra specie.  Sì, insomma … provarghe co’ qualchduni, sercar de ‘ndare in mona, pocciar il biscotto e molte altre espressioni della mia terra che ci torneranno utili più avanti..

Innanzitutto, è bene precisare che non importa quale siano i vostri gusti sessuali: tutti dobbiamo porci le tre domande del sì, naturalmente queste considerazioni partono da alcuni presupposti che forse è meglio non dare per scontati:

  • Chiaramente dobbiamo parlare di due persone, va detto che il sesso umano notoriamente non è l’unica tradizione erotica in italia.
  • Chiaramente le due persone devono trovarsi in un contesto ambientale e legale, tale per cui non vi sia nulla di strano nel voler farse na bea pinciada; perciò, se siete incolonnati sulla Treviso mare e, per ingannare l’attesa snervante del traffico, vorreste improvvisare una camporea ( anca soleo in amicissia), sappiate di non rientrare nella casistica sopracitata.
  • Chiaramente questo discorso è affidabile su due persone, se puntate a tre non garantisco al 100%, fino a 5  ammetto di non saper che cazzo dire, dal 6 in sù magari dovreste parlarne con qualcun altro, qualcuno di bravo.
  • Chiaramente non parliamo di prestazioni a pagamento, perchè questa è una di quelle cose che per costituzione dovrebbe essere sempre gratis.

Una volta chiarito quali siano le aree di pertinenza di questa mia,  passiamo al cuore del discorso.

Citavo prima le tre domande del sì , permettetemi di spendere due parole su questo argomento, in primo luogo perchè le parole sono gratis e perciò da bravo italiano spendo e spando facendo lo spaccone finchè non mi chiedono del denaro, in secondo luogo perchè sono un ottimo strumento per stiamare la possibilità di un lieto fine, per quella disperata ricerca che nelll’uomo nasce più congenita del daltonismo, che nell’uomo inteso come maschio nasce più congenita che nella donna. Come funzionano le tre domande del sì? Beh come tutte le domande si devono porre per ottenere la risposta. Fin qua è stato semplice, ora inizia la parte un po’ più sofisticata, cercherò di essere semplice: abbiamo detto che stiamo parlando di due individui, ovvero il primo,  che è quello che vorrebbe ingropparsi il secondo, e il secondo che  tendenzialmente è quello che crea problemi *, ma al secondo diamo il beneficio del dubbio e speriamo che per una volta le cosa siano facili e basta. Per quanto riguarda le domande invece, attenti! perchè qui inizia la parte difficile, quella che discrimina l’idiota dall’ accorto:

il primo individuo pone le tre domande del sì a in merito al secondo individuo, ma le pone a se stesso e risponde da solo! Quindi chi vuole penetrare nella questione ( e non solo) deve chiedersi dell’altro; quello che potrebbe essere penetrato dalla questione ( avete capito…), beh lui niente, fate tutto alle sue spalle (per ora solo in senso figurato, anche perchè potrebbe non piacere a tutti soprattutto bisogna chiedere il permesso quando si entra in casa d’altri).

Se per ora è tutto chiaro, proseguiamo con le tre domande del sì, se qualcosa non fosse stato chiaro, rileggete di nuovo sino a QUI. se ancora una volta le cose non fossero chiare, mi domando io: ma tu sei il secondo indivduo, quello che crea problemi o sei una donna che segue la sua natura?

E ora, LE TRE DOMANDE DEL Sì:

  1. Voglio solo un rapporto sessuale col secondo individuo? Beh la prima domanda è la più semplice, cioè chiunque di noi è in grado di capire se intenzionato semplicemente ad in caprettarsi l’atro come se domani fosse pasqua (e dovesse preparare il piatto forte del pranzo per tutti i parenti pena essere rinnegato dalla famiglia intera), o se magari è una di quelle volte in cui c’è anche quel qualcosa di romantico ed umano tipico delle straordinarie imprese che rendono superiore la nostra specie. Di solito, in quest’ultima situazione, è l’altro che non ne vuole sapere in coerenza del creare problemi.
  2. L’altro individuo ha un motivo plausibile per desiderare un rapporto sessuale con me? Questa seconda domanda secondo me è la più difficile: in se e per se la domanda è di natura semplice, di solito è difficile che la risposta sia sì. Ma soprattutto è difficile sapere la risposta, perchè questa dovrebbe darla ( e non solo la risposta) l’altro individuo; sconsiglio vivamente di andare a chiederlo direttamente al secondo individuo, soprattutto se siete in un luogo pubblico e affollato, o difronte a molte altre persone che conoscete. Perchè chiedere dal nuilla “ vuoi avere un rapporto sessuale con me?” per un certo giudice è come fare della molestia sessuale, fidatevi della mia esperienza . Naturalmente, nel caso tu sia un ricco playboy e possieda barche da trenta metri, o tu sia un povero accattone che posssieda trenta centimetri d’amore o che tu abbia due zinne tali per cui se cadi di faccia riacquisisti la posizione eretta per effetto air bag, faccio un passo indietro con tanti complimenti ai principi ed alle principesse delle vostre brame.
  3. Voglio davvero avere un rapporto sessuale con quella persona? Superficilamente questa domanda parrebbe far cascare tutto il teatrino… per cui mi scuso già con i veneti prima e coi terroni poi, ma se consideriamo questo quesito con un po’ di profondità prima e di serietà poi è una perplessità più che legittima, quando dico “voler davvero”, intendo con un interesse che sia universalmente valido: per esempio dovreste chiedervi “ se non fossi ubriaco come una scimmia, vorrei davvero perdermi nella selva oscura della persona che ho davanti?”**; o altre domande che possono riguardare ambiti del tipo “ se non fosse la sorella di quello stronzo me la sgrufolerei come un cinghiale nella stagione degli amori?” “ se non fosse così stronzo mi scioglierei così languidamente da sembrare una tossica di fronte alla prima spada da quando mi sono disintossicata?” sono domande importanti che varrebbero la fatica di doversele porre.

 

A questo punto, basta mettere in analisi tutte le situazioni che si potrebbero verificare per capire quale sia l’atteggiamento da assumere:

SITAUZIONE 1: tre risposte sì: facile! Vai e copula come come se dovessi vivere di prole

SITUAZIONE 2: due risposte sì:

  1. La risposta no è quella della prima domanda, vai tranquillo che male che vada ti sei giocato l’amore della tua vita ma hai capito di poter avere mille amori in una vita
  2. La risposta no è quella della seconda domanda: se pensi che nessuno abbia un motivo valido per desiderarti, beh… non è mai stato un problema, male che vada avrai ragione sino a prova contraria!
  3. La risposta no è quella della terza domanda: vabbè, tanto non ci perdi niente

SITUAZIONE 3: una risposta sì:

  1. È un due contro uno, la matematica parla chiaro, non è il caso di provarci
  2. L’unica risposta sì è la terza domanda, si fotta la matematica provaci sino a che hai fiato a costo di prenderlo per sfinimento, o di prenderti una denuncia, ricordati che il secondo individuo ha tanto diritto di dire no quanto tu di volerlo aprire spogliare come un bambino povero quando riceve una caramella!

SITUAZIONE 4: tre risposte no… boh francamente non capisco perchè tu sia arrivato a leggere sino a questo punto…

In conclusione, provarci è è bene, porvarci a spada tratta e a muso basso come un cazzo di terminator che non si ferma sino a misssione completata è meglio, ma se prima ti fai un paio di domande vuol dire che usi solo il cervello per ragionare, è questa è la cosa più importante!

 

 

 

 

 

*qualcuno meno elegante di me suggerirebbe che il secondo individuo dovrebbe essere indicato direttamente come “donna” ecco vorrei fugare questo equivoco, non è che la donna crei più problemi dell’uomo ed è anche vero che l’uomo spesso usa il sesso quando ha dei problemi, si potrebbe dire che la natura dell’uomo si colleghi sempre al sesso.. io credo l’equivoco nasca dal fatto che semplicemente la donna è di natura rompicoglioni e basta.

**chiedo scusa ai non veneti per questo piccolo inciso: so che la podaria sembrar strana, ma fora dae nostre bande, non xè ditto che uno gappie sempre da esser sempre imbriago; ghe xe posti ‘ndo che se considera la sobrietà e l’astinensa, no come de e malattie gravi, ma ansi le xe considerà un pregio. Portè passiensa, mi gonti da parlare anca a chi che xe fora sciappa.

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