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SI TORNA A COMBATTERE

win_20170208_12_25_34_pro“combatti te stesso e avrai un nemico onesto”

Naturalmente si potrebbero sollevare molte domande di carattere polemico quali “ ma che cazzo stai dicendo? Perchè non sei al lavoro? Ti rendi conto che hai 26 anni? Dove cazzo è finita l’insalata di riso che ha mandato la mamma?” che peraltro non solo sarebbero tutte plausibili di ragion veduta, ma mi costringerebbbero ad affrontare argomenti che vedono la mia persona come il protagonista di diverse situazioni disdicevoli… beh, se devo dirla tutta non ho la benchè minima intenzione di rispondere a nessuna di queste domande. Quindi, con un sofisticato stratagemma letterario, ripeto il titolo a grandi caratteri e inizio il post

SI TORNA A COMBATTERE:

lungo  il mare, nella tempesta, in nave e  con meno speranze di queante certezze abbia in tasca, che si è pure bucata . Ma non importa, tanto la macchinettà del caffè sputa fuori una cosa cosìdensa da sembrare viscida in gola, non vale messuno dei miei danari conquistati con sangue e sudore… e persi da un atteggiamento vestiario deplorevole.

Si torna a combattere, in aula, al lavoro, in biblioteca.. si torna a combattere  a volte a falange serrata, spalla a spalla, affonda, spingi, avanza e ricomincia. Centimetro per centimetro, ora per ora sino a timbrare il cartellino assieme a chi hanno ancora il coraggio di ridere se stavolta  il mese finisce dieci giorni prima.  Si torna a combattere e a volte è la tua aristia, da solo scimitarra in mano e kriss tra identi, sul ponte di coperta la ciurma tuona persino sopra la tempesta ed è duello! nulla di personale a volte va così e puoi sperare che alla fine ne valga la pena.

Si torna a combattere senza nessun talento, solo rabbia e arroganza. Si combatte perchè non c’è nienete da perdere e tutto da guadagnare, anche fosse solo una bella storia da raccontare a Tortuga. Pronto a cadere e rialzarsi, anche se le ginocchia son più consumate delle tue suole, quando cadi stringi la terra tra le mani, senti i sassi che si rompono sotto i calli, forse un giorno reggerano un calice fragile o una fanciulla esile, per ora possono stringere un’ elsa e la stringerai, perchè la conquista che sancisce il diritto e il diritto conferisce il valore, il resto è facile.

Si torna a combattere perchè è la vita del pirata, tasche bucate per poterci mettere tutto quello che voglio, signore del mondo e proprietario di nulla.

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VENERDì MATTINA

È venerdì mattina, suona la sveglia, sono le 5.00 ; oggi non bestemmi, oggi non sei incazzato come una vipera scovata nella sua tana mentre è in letargo, oggi taci, arranchi goffamente verso la cucina e ti fai un caffè, a dirla tutta è una moca da tre. Oggi hai un esame, che per esperienza sai essere diverso dagli altri, sai che oggi ti giochi i prossimi tre mesi. Nessuno ti ha detto perchè, lo sai perchè ci sei già passato, sai che in realtà pochissimi capiranno il tuo disagio, ma non te ne frega un cazzo perchè oggi sei tu, la tua penna, il tuo test, la tua battaglia. Se non sei dentro questo sistema non puoi capire quanto vale uccidere questo drago, mentre cerchi di ripassare tutto senti quello dell’appartamento sopra che tira l’acqua, forse oggi ha anche lui una battaglia come la mia, forse no.. comunque oggi non te ne frega un cazzo, perchè devi pensare alla tua guerra; questa non è una guerra da telefilm americano, non c’è la gnocca di turno che poi corona la tua giornata di gloria, non c’è la squadra di football che, dopo la partita della vita, va a festeggiare con le cheerleader, questa è la vita reale, quella in cui o fai bene o tutto diventa una merda, non ci sono seconde soluzioni, mentre pensi tutto questo, stai ripassando l’anatomia della spalla, perchè oggi devi sapere. Mentre sei seduto ad acquisire nozioni che sai non poter assimilare veramente, pensi di mollare, di andare a caso, speri che per un a volta, per sbaglio, un colpo di culo ti arrivi, ma subito ti rispondi “torna a studiare idiota”.

Torna alla tua guerra e pensa a combattere, ci sono guerre che si vincono altre si perdono, ma questa no, questa è la vita, una guerra senza fine, dove non ci sono vinti ne vincitori, ma solo chi combatte e chi si arrende, una guerra in cui si può solo combattere per arrivare sino a che ce la si fa. Il resto non conta niente, ognuno ha la sua, chi oggi si alza per il turno in fonderia, chi per preparare la colazione alla famiglia, chi per andare a fare jogging, ognuno ha qualcosa da difendere, per cui combattere…raramente qualcuno capisce quanto ci costi farlo, raramente qualcuno capisce quanto rischiamo nel perdere, ma è inevitabile per ognuno di noi. La cosa stra na è che ci passiamo praticamente tutti, è strano perchè anche se lo viviamo tutti, ognuno lo da differentemente e non capisce che succede anche agli altri, perciò all fine siamo sempre soli a combattere, tu la tua penna e il tuo test, del resto in quel momento non te ne frega un cazzo! Siamo sempre tutti messi alla prova, sempre sotto giudizio, tanto che spesso non ce ne frega un cazzo, perchè siamo così sotto torchio che la concentrazione è così alta, che vedi solo il test e la tua penna, tutto il resto può aspettare, anche l’esito dell’esame, perchè ora devi mostrare quanto vali, non a chi corregge il compito, non a chi redige il tuo profilo professionale o chi firma la tua busta paga, lo devi dimostrare a te;. A te per quello che hai fatto per arrivare sin li, per dimostrare che tutto quello che hai fattto o sacrificato ha un significato. Oggi puoi farlo, comunque andrà cercherai di essere soddisfatto, perchè saprai che più di così non potevi fare, perchè a volte è il mondo che si deve adeguare a te, perchè oggi non te ne frega un cazzo, devi combattere e il resto viene dopo. È venerdì mattina e oggi combatto, perchè so di non essere il solo.

LA TEORIA DEL SORRISO*

LA TEORIA DEL SORRISO*:

 

la vita è quella che è: ne giusta ne sbagliata, al massimo ironica.. noi agiamo di conseguenza; ognuno fa a modo suo, in base a quello che può o che decide; non c’è un modo corretto per affrontare la vita, perchè quando nasci inizi un viaggio, ma nessuno ti da la mappa. Non sempre puoi decidere dove arrivare, ma quello che puoi fare è decidere come viaggiare, io viaggio col sorriso, è difficile, perchè a volte fori e non hai la ruota di scorta, a volte si brucia il motore e sei in mezzo al nulla, a volte ti prendi senza benza e nessuno ne ha da darti e quindi sei costretto a fermarti.Però avere un sorriso da perdere è come avere una ruota di scorta, o una tanica di benzina in più, si è più una sensazione, come dire “spero in una cosa perchè ho bisogno che esista” ma è una speranza per ripartire anche a piedi! E questo vuol dire non fermarsi mai, magari ti muovi più lentamente e perdi la macchina, ma sei ancora in viaggio.

Tra quelli che sorridono, ognuno ha il suo motivo per farlo, qualcuno lo fa per farsi sempre forza, qualcuno lo fa per per gli altri, qualcuno lo fa per avere un motivo per non fermarsi, qualcuno lo fa per rinunciare alla sua felicità, qualcuno lo fa per combattere. Queste stesse motivazioni le persegue anche chi non sorride, però io credo che abbia una marcia in meno, perchè quando incontra un problema, è legato a quello. Chi sorride invece, ha uno scudo che lo skilla meglio ai problemi; a volte pare che sia un atteggiamento irresponsabile, che non si preoccupa delle conseguenze ( a volte è anche vero.. ma chi può dire se sia più importante preoccuparsi o essere felice?), ma non è detto, gli scout sorridono e cantano anche nelle difficoltà, e in genere non sono persone irresponsabili, ma sanno che comunque vadano le cose puoi ridere con qualcuno affianco in mezzo al delirio della vita e ricominciare sapendo di non aver nulla da perdere e tutto da guadagnare, e questo è più forte di un colpo di reni, più forte di un bigliettino alla maturità, è potente come trovare il caffè pronto la mattina, è potente come tornare a casa e trovare qualcuno che ti aspetta per chiederti come va; una sensazione che ci rende invincibili, che non ti lascia affondare e che può farti affrontare qualsiasi cosa, sapendo che se anche sbagli una prova, puoi ricominciare perchè sei ancora in grado di sorridere e quindi di non fermarti.

È difficile sorridere sempre, l’ho già detto, a volte sorridi ma vorresti semplicemente distruggere tutto quello che ti capita a tiro, a volte sorridi ma per non piangere, a volte sorridi e menti a chi ti sta intorno, però lo fai comunque perchè sai di essere una persona che sorride, e niente e nessuno può ne ha il diritto di impedirti di essere quello che sei. Perciò sorridi, perchè quando sorridi, comunque vadano le cose, non ti fermi mai, a me paice pensare che ci sono battaglie che si vincono e ci sono battaglie che si perdono, ma quello che possiamo fare è solo continuare a combattere, e qualcuno ci riesce anche sorridendo: queste persone sono quelle che alla fine chiamiamo eroi, loro vincono sempre.

 

 

 

 

* nonostante io paia un disagiato della vita, un incazzato continuo, un frustrato insalvabile in base a quello che scrivo, ( se avete bene letto il sottotitolo del blog, si intuisce) nella realtà io vivo col sorriso.