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QUELLI CHE SI PRENDONO A LETTO

È successo di nuovo, mi son preso letto di un’ora.. naturalmente a questo fatto hanno seguito una valanga di merda del capo squadra al telefono, lettera di richiamo dall’ ufficio ( con la quale son pure stato messo in castigo) ma soprattutto un  “ bravo, mona!” da parte di Desiree, la bambola  saccente che ogni tanto si manifesta più viva del dovuto a casa mia. Un aggiornamento dell cellulare, una sveglia del cellulare, una  sveglia alle 5.00 e una sveglia che non ci fu. Questa è la metafora della mia vita.

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È umiliante quando combini tutte queste cazzate, come perdere una banconota da 50 € durante un concerto, iniziare un film e dimenticarsi di andare a pagare la bolletta , sbagliare la data dell’esame a ll’uni perchè non apro la mail da giorni ! E ovviamente c’è sempre qualche bel saputellino che sa cosa avresti dovuto fare per evitarlo, di solito ha fottutamente ragione.. e quello è umiliante… quando ti dicono come va la vita, perchè è evidente che tu non hai capito un cazzo, che non sai ancora stare al mondo. Poi c’ è il tono di saccenza di chi sa come va la vita, quasi aspettasse il babbeo di turno  ( di solito io) per mostrargli come invece lui abbia capito tutto e sia perfettamente timoniere delle proprie venture;                                  ghigna tronfio, tu hai ragione e lo sai.. ghigna oh savio, il ragazzino non può difendersi.

 

cesare, offendi la mia carogna! hai attaccato la mia gente, mi hai inseguito sino ad Alesia dove mi hai preso per fame, mi hai esibito come un trofeo e mi hai vigliaccamente strangolato in una  squallida cella dove in catene non mi potevo difendere. E anche se io ho perso, tu avrai sempre paura di me!

Sì della vita non ho ancora capito un’emerita bega, non sono mai stato un vincente o uno che cade sempre in piedi.. anzi di solito atterro col gomito sopra lo scroto, dopo aver grattugiato lo zigomo nel cemento; sempre fuori luogo e in ritardo sul tempo, una sinusoide che oscilla tra totale disastro e disagio inopportuno.                                                         Sono ancora salvo.                                                                                                                                             Sono ancora libero di non prendere niente come irrimediabile, ho ancora tempo da gustarmi mentre imparo a giocare alle regole degli adulti, è per questo che non gli  piace come gioco. Non me ne frega un cazzo di come volete che vadano le cose per il resto della vostra vita, solo perchè l’avete già programmata e stabilita da un ordine superiore che voi stessi vi siete costruiti per non dover più affrontare le difficoltà del crescere! Voi pensate di sapere, ma siete solo delle mosche nate in una cantina convinte di controllare il mondo solo perchè non avete avuto il coraggio di volare fuori dalla finestra. Io so di non sapere un cazzo, non per falsa modestia e nemmeno perchè questa lavata di culo mi permetta di non sentire la coscienza oppressa da tutto ciò che non avrò mai la briga di voler scoprire, così da poter non ammettere di essermi accontentato del poco che mi basta per una vita facile e ordinaria.

Sono ancora salvo perchè è da una vita che continuo a sbagliare, ammetterlo e ricominciare a crescere.. e mi terrorizza l’idea di non aver più niente da sbagliare, perchè vorrebbe dire che sono fermo a quello che ho già.. e io non voglio fermarmi in nessun paesaggio, voglio vedere tutto il mondo perchè so che non ho molto tempo, quindi tanto vale usarlo tutto per qualcosa che sia  sempre nuovo. Quindi scusatemi se non so stare nella vostra cantina, io ho un mondo che mi aspetta, perchè sono solo un ragazzino che non deve rientrare nelle regole della vostra vita, ma invece può vedere quelle di tutti per magari scoprire che nessuna faccia per lui.. chi lo sa? magari il mondo non fa per me, sarebbe ironico scoprirlo l’ultimo giorno, sarebbe la battuta più grande di sempre.

voi persone precise, che ordinate il mondo che conoscete in tanti schemi dettagliati, con infinite regole volte alla legittimazione di un’esistenza sicura e stabilita nei limiti della facilità, avete rinunciato allo schema universale, a quello che mette insieme tutto e che possa cambiare tutto rendendo possibile ogni cosa… perchè è difficile, probabilmente impossibile! Voi non sbagliate mai, perchè avete smesso di crescere. Vi siete arresi. È un vostro diritto, senza infamia nè lode. Ma non fa per me, preferisco passare una vita ad aver torto, illuso che sia possibile ogni cosa, sognando universi che nemmeno devono essere reali, piuttosto che arrendermi all’ idea che la vita sia solo raggiungere una situazione soddisfacente di cui è meglio prendere tutto quello che riesco, difendendola sino all’ infamia.  Come Cesare vi siete accontentati, tornando a Roma farvi belli agli occhi della plebe, avete ucciso l’anima di un ribelle e l’avete soffocato nel silenzio e nell’ ignominia, perchè sapete che Vercingetorige non si sarebbe fermato per farsi acclamare. Si siete tornati a roma e vi siete intitolati Augusti, ma sapete che il barbaro guerriero avrebbe voluto di più. Avete costituito un impero grande, ma vi siete fermati perchè vi pareva abbastanza.. ma oltre il mare del Nord c’erano nuove terre, e ce n’erano altre oltre il deserto dell’Egitto e oltre il Mar Rosso… potevate scoprire il mondo intero invece vi siete solo fatti accontentati del poco che avete arraffato. Era un piano perfetto, finche non avete trovato il gallo della rivolta, l’uomo che ha sfidato Roma solo perchè pensava che fosse possibile.. e vi ha terrorizzati,  vi ha costretti a chiudervi dentro le mura.

E questa consapevolezza ora vi fa sprezzare chi non perde tempo nell’essere perfetto, perchè invidiate questo coraggio e questa libertà, cui voi avete rinunciato in cambio del quiescente e comodo status di adulti. A voi la gloria ed il potere se vi fa felici, io voglio il mondo.

Noi che ci prendiamo a letto dal lavoro dopo le serate balorde, noi che accavalliamo migliaia di impegni riuscendo ad essere imprecisi in oguno, noi che sogniamo ad occhi aperti dimentichi delle routine quotidiane, noi che la nostra vita è un delirio disorganizzato perchè non smettiamo di cambiare e perchè comunque non saremmo organizzati a nostra volta, noi dalle mille storie inconcludenti che ci lasciano sensi di colpa e frustrazione, pronti ad innamorarsi al primo sorriso di una sconosciuta che non avevamo mai visto prima, noi che la vita è una battaglia continua fatta di scelte impossibili e dall’ esito esasperante, noi che due ore sono troppe nello stesso posto, e non sono abbastanza per veder cosa c’è in giro, noi che non abbiamo la più pallida idea di dove andremo a finire, sicuri solo di voler partire per quel viaggio, noi che non abbiamo smesso di sognare solo perchè c’era da stare dietro agli altri, noi che rendiamo il mondo un luogo improbabile, probabilmente non capiremo mai cosa sia la vita ma almeno non ne abbiamo paura e la viviamo più degli altri.

 

 

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